ARTE E SCIENZA: Mostra, dialoghi
“Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita” è una mostra d’arte contemporanea e di scienza per capire come e perché il nostro corpo e la nostra mente sono molto diversi da quelli delle generazioni precedenti, e come svilupparne meglio le potenzialità.
Nel corso dell’ultimo secolo infatti la condizione umana è cambiata come mai era avvenuto prima: non ce ne siamo accorti perchè il cambiamento è stato graduale, ma siamo diventati più alti, più forti e persino più intelligenti. E poiché viviamo il doppio rispetto a prima, abbiamo avuto per così dire in regalo una vita in più.
Nei sei ambienti espositivi, uno per ogni età dell’esistenza umana, le intuizioni di alcuni grandi artisti contemporanei (Evan Baden, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati Shines, Anish Kapoor, Ryan Mc Ginley, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Gabriel Orozco, Adrian Paci, John Pilson, Cindy Sherman, Frances Stark, Miwa Yanagi) saranno messe a confronto con le attuali scoperte della scienza.
Affiancano le opere, alcune delle quali realizzate appositamente per l’esposizione, una serie di exhibit scientifici che mostrano come e perché la nostra vita è cambiata.
“Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita” è la mostra prodotta dalla Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano, a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella con la collaborazione di Silvia Evangelisti. Concept dell’allestimento Iosa Ghini Associati.
Dove e quando?
L’esposizione sarà a Bologna a Palazzo Re Enzo dal 2 al 12 febbraio e successivamente a Milano in Triennale dal 21 febbraio al 1 aprile.
Alla speciale anteprima serale del 28 gennaio aperta al pubblico nell’ambito di Art White Night di Arte Fiera – Art First hanno partecipato circa 2.700 visitatori.
DIALOGHI DI ARTE E SCIENZA
Un ciclo di incontri di approfondimento, con importanti ospiti del mondo della cultura e della scienza, coordinati da Elisabetta Tola, giornalista scientifica formicablu.it.
Lo spunto è offerto dalle tematiche proposte dalla mostra Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita.
Biblioteca Salaborsa (Auditorium Biagi), Piazza Nettuno.
Ingresso libero fino a esaurimento posti, consigliata prenotazione.
Come eravamo, come siamo
Venerdì 3 febbraio (ore 18)
Gilberto Corbellini, professore di storia della medicina all’Università Sapienza di Roma
Emilio Franzina, professore di Storia e antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e filosofia all’Università degli studi di Verona
Ricordare come si viveva in passato è un buon modo per prendere le misure al presente e ridimensionare il pessimismo che spesso ci prende. Sarà l’occasione per parlare anche di una serie di scoperte scientifiche: quelle che hanno rivelato che crescere in un ambiente migliore ci ha fatti diventare più alti, più intelligenti, più sani e più longevi; oppure quelle che hanno svelato nuovi segreti sul nostro corpo e il nostro cervello nelle diverse età della vita.
Le età del corpo
Sab. 4 febbraio (ore 17)
Alberto Enrico Minetti, professore di fisiologia alla Facoltà di Medicina dell’Università di Milano
Il corpo umano è sempre il corpo umano. O no? Oggi sappiamo che un organismo può essere molto diverso – per dimensioni, forza, resistenza alle malattie – a seconda delle condizioni ambientali in cui si sviluppa. Per questo, mentre decennio dopo decennio le condizioni di vita miglioravano, ogni generazione cresceva un po’ diversa – e un po’ migliore – rispetto a quella precedente. Conoscere qual è la plasticità del nostro corpo nelle diverse età della vita e a quali stili di vita ciascuna età risponde meglio può insomma aiutarci a vivere meglio.
Le età nella storia
Ven. 10 febbraio (ore 18)
Alessandro Barbero, professore di storia all’Università del Piemonte orientale
Se ciò che siamo dipende dall’ambiente in cui siamo cresciuti, che cosa voleva dire crescere in una città medievale, in una campagna di metà Ottocento o nell’Italia degli anni della guerra? Le storie di uomini e di donne raccolte in una serie di “incursioni” nel passato ci raccontano la vita dei nostri antenati da bambini, da giovani, da adulti o da vecchi. Potremo così confrontare quelle condizioni di vita con la nostra, anche per capire meglio a quali progressi (e regressi) dobbiamo ciò che oggi siamo.
Le età della mente
Sab. 11 febbraio (ore 17)
Edoardo Boncinelli, professore di fondamenti biologici della conoscenza all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
Da sempre conosciamo l’unicità della mente umana, ma solo di recente le neuroscienze hanno cominciato a svelare le sue diverse caratteristiche in ogni età della vita. Il nostro cervello non smette mai di rimodellarsi, sulla spinta da una parte delle istruzioni genetiche, dall’altra degli stimoli provenienti dall’ambiente fisico e sociale. Le nuove scoperte ci aiutano a conoscerci meglio, ma soprattutto a usare meglio la nostra mente, che cambia e continua a imparare per tutta la vita.
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