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Dialoghi al caffé per parlare di scienza e futuro
Due posizioni, anche contrastanti, messe a confronto da Giovanni Carrada, giornalista scientifico, autore di Super Quark. Otto opportunità e momenti per dialogare tutti insieme sulla scienza in un contesto informale.
Dove: Piazza Galvani, Area Caffè
LA RICERCA ITALIANA HA UN FUTURO?
con Ezio Andreta (presidente Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e Tommaso Maccacaro (Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica)
La ricerca scientifica moderna è nata in Italia con Galileo, ma proprio qui da noi rischia oggi il declino. Stretti fra una sempre più drammatica carenza di finanziamenti e un sistema che spesso non premia il talento, e nella sostanziale indifferenza del Paese, i ricercatori italiani sono sempre più in difficoltà. Eppure l’innovazione che loro sanno produrre resta l’unica risorsa davvero in grado di conservare all’Italia un posto di prima fila nel mondo. Il treno è già perduto, o c’è un modo per risalire?
Quando: giov. 12 marzo ore 18.00
UN NUOVO ATOMO ITALIANO?
con Nicola Armaroli (fisico, Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Ugo Spezia (ingegnere, Associazione Italiana Nucleare)
Nei programmi del governo italiano c’è l’inizio della costruzione di una nuova centrale nucleare entro cinque anni. La crisi energetica e le preoccupazioni per i cambiamenti climatici hanno infatti dato nuovo impulso a una fonte di energia che sembrava avviata sul viale del tramonto. Ma quali sono i veri vantaggi e i veri rischi? Che cosa stanno facendo gli altri paesi? Il nucleare è la scelta peggiore per l’Italia, oppure l’Italia non ha altra scelta?
Quando: dom. 15 marzo ore 11.00
CHE COSA RISERVA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO PER L’ITALIA?
con Antonio Navarra (climatologo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e Jaroslav Mysiak (economista, Fondazione Eni “Enrico Mattei”)
Dei temuti cambiamenti climatici si parla sempre a livello globale. Ma che cosa potrebbe accadere qui in Italia? Finalmente, un grande studio europeo sta svelando le possibili conseguenze sul clima, l’agricoltura, l’ambiente e l’economia che ci riguardano più da vicino. Scenari indispensabili per capire il nostro domani, costruiti con tecniche sempre più raffinate. Il condizionale è d’obbligo, quando si cerca di guardare nel futuro, ma - parafrasando Pasteur - la fortuna aiuta i paesi preparati.
Quando: mart. 17 marzo ore 18.00
CHE COSA MANGEREMO?
con Carlo Cannella (nutrizionista, Università di Roma “La Sapienza) e Daniele Tirelli (esperto di marketing alimentare, Università IULM)
Negli anni Sessanta pensavamo che nel 2000 avremmo mangiato come gli astronauti, e invece abbiamo riscoperto i prodotti tipici. Oggi veneriamo una tradizione alimentare italiana inventata solo l’altro ieri e una dieta mediterranea che era di pochi contadini del Sud. Ma solo a parole. E domani, che cosa mangeremo? Come concilieremo gusto e salute, sicurezza e globalizzazione, attaccamento alla tradizione e tentazione di nuovi sapori?
Quando: merc. 18 marzo ore 18.00
LA NOSTRA VITA SARÀ PIÙ RISCHIOSA O PIÙ SICURA?
con Umberto Tirelli (oncologo, Istituto Nazionale Tumori di Aviano) e Rino Rumiati (psicologo, Università di Padova)
Ogni anno che passa, la vita media degli italiani si allunga di tre mesi. Mai come oggi, però, ci sentiamo assediati da pericoli sempre nuovi e sempre più numerosi. Spesso frutto della tecnologia. Rischi che non ci siamo certo inventati. Perché questo paradosso? Lo possiamo scoprire solo intrecciando lo studio dei rischi con quello della loro percezione. Per rispondere alla paura del futuro e capire da quali rischi dobbiamo davvero difenderci. E di quali invece sorridere.
Quando: giov. 19 marzo ore 18.00
COME SE LA CAVERÀ LA NATURA ITALIANA?
con Luigi Boitani (biologo della conservazione, Università di Roma “La Sapienza”) e Paolo Guglielmi (biologo marino, Programma Ambientale delle Nazioni Unite)
Distratti dai problemi ambientali globali, dimentichiamo la natura di casa nostra. Non tutto va bene, ma non va nemmeno tutto male. In silenzio, infatti, le nostre montagne si stanno ripopolando di foreste e animali che avevamo dati per spacciati. Le coste e il mare vivono invece uno dei loro momenti peggiori. Quasi mai vissuta di persona, la natura italiana è insomma diventata una sconosciuta. È arrivato il momento di riscoprirla con l’aiuto di chi la studia.
Quando: ven. 20 marzo ore 18.00
COME SI IMMAGINA IL FUTURO?
con Roberto Vacca (ingegnere, giornalista e scrittore) e Matteo Merzagora (fisico, esperto di immaginario scientifico)
Da quando la nostra vita è dominata dalla scienza e dalla tecnologia, cercare di prevedere come sarà il futuro è diventato quasi un’ossessione. Fra clamorosi successi e spettacolari errori. C’è chi prova con la fantasia e chi prova con i metodi più rigorosi, più spesso servono e si usano tutti e due. Ma come si fa? Ce lo insegna l’esperienza dei visionari che hanno immaginato e plasmato il nostro futuro. Perché, come insegna Bill Gates, il modo migliore per prevedere il futuro è crearlo.
Quando: sab. 21 marzo ore 11.00
QUANDO SAREMO TUTTI UGUALI?
con Guido Barbujani (genetista, Università di Ferrara) e Andrea Camperio Ciani (etologo, Università di Padova)
Il razzismo, come la proverbiale mala pianta, è duro a morire. Anzi, a volte risorge quando e dove meno ce lo aspettiamo. Per combatterlo occorre innanzitutto capirlo. È il frutto di idee sbagliate, magari mascherate da pseudoscienza, di precise condizioni economiche e sociali, di una nostra tendenza a crederci superiori a chi è diverso da noi, o di tutte queste cose messe insieme? Un aiuto ci viene proprio dalla scienza, e da quello che essa ha scoperto su chi siamo e su come ci comportiamo.
Quando: sab. 21 marzo ore 18.00 |